Controllo intelligente, API aperta, integrazione Home Assistant e monitoraggio energetico: il cuore della domotica fai-da-te compatta ed evoluta prende il nome di Refoss R11.
Il Refoss R11 è un interruttore smart Wi-Fi a canale singolo pensato per chi cerca un dispositivo compatto, potente e completamente personalizzabile per la propria casa intelligente. Dotato di funzioni avanzate come il monitoraggio dei consumi, l’integrazione con Home Assistant e il supporto Open API, si rivela ideale sia per neofiti che per appassionati di automazione. Il suo design lo rende perfetto per installazioni in scatole a muro, senza rinunciare a sicurezza e flessibilità.
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Confezione & Bundle
Il Refoss R11 si presenta in una confezione estremamente dettagliata, sulla quale viene mostrato il prodotto con le principali caratteristiche tecniche.

La scatola in colorazione bianco/arancio, mostra sul retro tutte le specifiche tecniche del device, informando l’utente che il prodotto è garantito per due anni.

All’interno, troviamo il dispositivo, oltre al manuale utente, l’etichetta per cavi e 3 cavetti per l’installazione.

Specifiche tecniche
Il Refoss R11 è un modulo Wi-Fi per controllo relè a canale singolo, studiato per offrire un equilibrio tra compattezza fisica, versatilità d’installazione e potenza computazionale. Il dispositivo misura appena 43 x 43 x 19 mm e pesa 34 grammi, dimensioni che lo rendono perfetto per l’installazione in scatole a muro standard, anche in spazi ristretti dietro pulsanti e interruttori preesistenti. La scocca è in plastica ignifuga, pensata per garantire sicurezza in caso di surriscaldamenti o anomalie elettriche, e contribuisce alla leggerezza complessiva senza compromettere la robustezza.
Dal punto di vista elettronico, il cuore del dispositivo è rappresentato dal chip ESP32-C3FH4, una MCU a 32 bit basata su architettura RISC-V, con Wi-Fi 2.4GHz e Bluetooth Low Energy integrati. Questo chip offre prestazioni elevate in termini di elaborazione e connettività, con una memoria flash da 4 MB, supportando così firmware avanzati, aggiornamenti OTA e logiche di controllo complesse.

Il modulo opera con tensioni di ingresso comprese tra 100 e 240V AC (fino a 16A), oppure 24-30V DC (fino a 10A), rendendolo estremamente flessibile per impianti domestici e impianti a bassa tensione.

Il circuito interno integra protezioni elettroniche contro sovratensione, sovracorrente e surriscaldamento. Un sensore di temperatura dedicato monitora in tempo reale il calore generato dal circuito, contribuendo a prevenire guasti, anche se non fornisce letture ambientali utili all’utente. Per quanto riguarda il monitoraggio energetico, il Refoss R11 supporta letture dettagliate di tensione (in millivolt), corrente (in milliampere), potenza istantanea (in milliwatt), fattore di potenza e consumi mensili in Wh, memorizzati con granularità oraria (fino a 930 registrazioni, pari a circa un mese).

Lo schema interno include anche pin seriali riservati, accessibili tramite una connessione diretta sulla PCB: GND, 3V3, TXD, RXD e GPIO9 (quest’ultimo usato per entrare in modalità flash firmware). Questi pin permettono il collegamento a dispositivi esterni come convertitori USB-seriale, rendendo possibile il ripristino manuale del firmware, il debug o l’installazione di firmware personalizzati come ESPHome o Tasmota, per chi desidera ancora più controllo.

Il dispositivo è pensato per lavorare in ambienti interni con temperature comprese tra 0°C e 40°C e umidità tra il 10% e il 90%, a condizione che l’ambiente non sia soggetto a condensa. La connettività Wi-Fi è limitata alla banda 2.4GHz (IEEE 802.11 b/g/n), con una potenza di trasmissione fino a 20dBm e una portata dichiarata fino a 30 metri in ambienti chiusi e 80 metri all’aperto, anche se queste misure variano in base alla disposizione fisica degli ambienti.

Uno dei tratti distintivi del Refoss R11 è il suo supporto completo all’Open API, progettato per integrare il dispositivo in ecosistemi di automazione avanzata. L’API adotta lo standard JSON-RPC 2.0 e può essere utilizzata via HTTP, MQTT o Webhook. Questo consente l’accesso diretto alle funzioni principali del dispositivo (accensione/spegnimento, lettura input, dati energetici, gestione timer, configurazione rete) tramite chiamate API documentate e modulari. La disponibilità di endpoint multipli — inclusi quelli per gestione cloud, timer, notifiche e pianificazioni — trasforma il R11 in un nodo IoT perfettamente integrabile in ambienti come Home Assistant, Node-RED, o persino script personalizzati su server locali.

Collegamenti
Il Refoss R11 è progettato per un’installazione semplice ma estremamente flessibile, adatta sia a impianti con interruttori tradizionali che a configurazioni domotiche più evolute. L’unità dispone di quattro terminali principali: L (Live), N (Neutral), O (Output) e SW (Switch input). Collegando la fase e il neutro all’ingresso L e N, il dispositivo viene alimentato. L’uscita O fornisce la tensione controllata dal relè e va collegata al carico, come una luce o un elettrodomestico. Il terminale SW permette di collegare un pulsante fisico o un interruttore momentaneo per comandare manualmente l’attivazione del relè, mantenendo la funzionalità tradizionale anche in assenza di rete o Wi-Fi.

Per un’installazione in retrofit su impianti esistenti, ad esempio dietro un normale interruttore a muro, il collegamento prevede di usare il filo del carico sull’uscita O, il filo fase su L e il neutro su N. L’interruttore stesso viene cablato tra la fase e l’ingresso SW, in modo da agire direttamente sullo stato del relè. Questa configurazione consente di trasformare un punto luce tradizionale in un nodo smart senza alterare la funzionalità manuale.
Oltre ai morsetti principali, il modulo offre anche pin seriali riservati accessibili direttamente sulla scheda elettronica, indicati come GND, 3V3, TXD, RXD e GPIO9. Questi pin non sono utilizzati per il funzionamento quotidiano del dispositivo, ma sono fondamentali per operazioni di sviluppo o manutenzione avanzata. Ad esempio, TXD e RXD permettono la comunicazione seriale per il debug, mentre GPIO9 consente di avviare il dispositivo in modalità flash tenendolo a livello basso durante l’accensione, utile per scrivere firmware alternativi o ripristinare configurazioni danneggiate. È importante notare che questi collegamenti richiedono attenzione e un minimo di esperienza in ambito elettronico, poiché un cablaggio errato può danneggiare il dispositivo.

Infine, va sottolineato che il modulo non integra LED di stato visibili, una scelta progettuale che riduce consumi superflui e interferenze luminose negli ambienti in cui viene installato, ma che impone l’uso dell’interfaccia web o di sistemi esterni per verificarne lo stato operativo.
Configurazione tramite Web UI
Una delle caratteristiche più apprezzate del Refoss R11 è la presenza di una interfaccia web integrata, accessibile direttamente tramite browser, senza necessità di app o account cloud. Questa Web UI rappresenta il centro di controllo locale del dispositivo, fondamentale sia in fase di configurazione iniziale che per la gestione quotidiana.
Per accedervi, una volta alimentato il dispositivo, basterà collegarsi alla rete Wi-Fi emessa dal dispositivo alla prima accensione (SSID “Refoss_R11_xxxxxxxx“)

Successivamente, digitariamo http://10.10.10.1 nel browser.

Una volta aperta la pagina web, seguiamo il percorso Settings > Network Settings > Wi-Fi per configurare la rete Wi-Fi, così la Web UI sarà raggiungibile tramite il nuovo IP assegnato dal router.

Nella scheda Home possiamo da subito monitorare nella sezione Output le misurazioni di tensione, corrente, potenza ed energia.

Nella sezione Input, oltre a monitorare lo stato del relè (ON/OFF), in Setting Menus possiamo editare il nome del device, disabilitarlo, impostare gli input e gli output, invertire la logica del comando o ripristinarlo.

Soffermandoci proprio su Input/Output setting possiamo selezionare la modalità di input (Select input mode) scegliendo tra pulsante o interruttore, settare lo switch in modalità Edge, affinché lo stato del relè cambi con lo stato del pulsante fisico.

Attraverso le schede Action, Schedules e Timers possiamo creare automazioni, routine e timer per la gestione del device.

In Settings possiamo gestire sia la connessione Wi-Fi che quella di Access point, scegliendo se abilitarle, impostare password per l’accesso e tanto altro.

Sarà possibile attivare la connessione a Cloud o via MQTT, settando correttamente i parametri richiesti.

Nella sezione Device settings, le funzionalità principali riguardano la funzione di Overheat Protection per impostare lo spegnimento automatico se si raggiunge una temperatura interna elevata.

Aggiungiamo anche il Power Monitoring per esportare i dati sul monitoraggio energetico e cancellare i dati.

Per aumentare la sicurezza, possiamo anche impostare una password di verifica.

Sarà disponibile anche una sezione in cui controllare ed effettuare gli aggiornamenti del firmware.

Troviamo anche una sezione dedicata alla configurazione TLS.

Infine, possiamo anche effettuare la calibrazione del device per quanto riguarda la funzionalità di meter.

La Web UI si distingue per la chiarezza dell’interfaccia, pensata per essere funzionale anche da dispositivi mobili, e per la sua indipendenza da qualsiasi piattaforma cloud o app proprietaria. Questo approccio favorisce un controllo più privato, locale e immediato — una vera rarità nel panorama dei dispositivi smart consumer, spesso vincolati a ecosistemi chiusi.
Configurazione tramite app Refoss
Configurando dalla app Refoss, diamo per prima cosa corrente allo smart switch e apriamo l’app Refoss, poi possiamo attendere che il device venga rilevato automaticamente, oppure andarlo a selezionare manualmente tra quelli in elenco alla voce Interruttore intelligente.

Si avvierà la procedura guidata di installazione e collegamento alla rete elettrica e poi quella di pairing.

Appena verrà associato, possiamo sin da subito utilizzare l’app per spegnere ed accendere il carico collegato al R11.

Entrando nel device, la prima schermata è quella dei consumi energetici istantanei, associati allo storico degli stessi, leggibile per giorno, settimana, mese o anno.

Tra le prime impostazioni troviamo la possibilità di assegnare un nome ed una stanza al device.

Anche lato app troviamo il sistema di protezione da surriscaldamento.

In impostazioni avanzate ritroviamo le stesse impostazioni presenti via interfaccia web
Anche tramite app possiamo impostare il comportamento del relè e dell’interruttore.

Troviamo anche le Protezioni in caso di sovraccarico, sovratensione/sottotensione e sovracorrente.

Possiamo utilizzare la funzione Calcolo bolletta elettrica per ottenere un’idea sui costi energetici, impostando anche la valuta.

Possiamo adoperare l’R11 anche come dispositivo di monitoraggio per la produzione energetica, in caso di presenta di impianto solare.

Configurazione tramite Home Assistant
Per la configurazione in Home Assistant OS, assicuriamoci che disponiamo della versione 2025.2.5 o superiore e di aver installato HACS. Nell’interfaccia utente di HACS, vai su i tre puntini in alto a destra, quindi fai clic sul pulsante Archivi digitali personalizzati.

Quando la finestra si sarà aperta, copiamo il seguente URL: https://github.com/Refoss/refoss_rpc e come tipo mettiamo Integrazione.

Ora dovremmo vedere una scheda per Refoss RPC nella sezione HACS -> Integrazioni.

Selezioniamo la versione più recente e facciamo clic su Scarica.

Riavviamo Home Assistant per attivare l’integrazione.

Dopo il riavvio, se no viene rilevata automaticamente, andiamo su Impostazioni -> Dispositivi e servizi -> Aggiungi integrazione e selezioniamo Refoss RPC.

Aggiungiamo il device in Home Assistant, confermando l’indirizzo IP rilevato. Possiamo così da subito accedere alle entità di switch e a quelle relative al monitoraggio energetico.

Tra le altre entità disponibili, troviamo quelle di diagnostica che ci informano dello stato di connessione a cloud, della temperatura del device e della richiesta di riavvio.









