Sensore Aqara FP300: multi-protocollo Zigbee e Thread con radar a 60 GHz, PIR e monitoraggio ambientale per automazioni smart di livello professionale
Aqara FP300 rappresenta un’evoluzione significativa nel campo dei sensori di presenza per la smart home, collocandosi a metà strada tra dispositivi consumer e soluzioni semi-professionali. Grazie alla combinazione di sensore PIR tradizionale e radar mmWave a 60 GHz, il dispositivo è in grado di rilevare non solo il movimento, ma anche la presenza statica di persone, superando i limiti strutturali dei comuni sensori a infrarossi passivi, nonché temperatura, umidità e luminosità ambientale. L’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale, unita al supporto nativo ai protocolli Zigbee e Thread con compatibilità Matter, rende l’FP300 una soluzione particolarmente indicata per impianti domotici avanzati, orientati all’affidabilità e alla precisione del dato.
- Acquistalo su Amazon: https://amzn.to/4pZUxZY
Confezione & Bundle
Il sensore Aqara FP300 è custodito all’interno di una confezione in apparenza minimale, ma che mostra già tante informazioni utili anche lato ecosistemi compatibili.

Il bundle non è ampio, ma senza dubbio completo; esso comprende una piastra metallica con biadesivo e un kit di vite e tassello, ampliando le possibilità di montaggio, soprattutto in contesti professionali o su pareti e soffitti. La dotazione complessiva è coerente con il posizionamento del prodotto e consente un’installazione flessibile senza richiedere accessori aggiuntivi immediati.

Specifiche tecniche
Aqara Presence Multi-Sensor FP300 è un sensore di presenza compatto, progettato per integrarsi in modo discreto in ambienti residenziali e professionali. Il corpo è realizzato in materiale plastico ad alta resistenza, studiato per garantire stabilità dimensionale e affidabilità operativa nel tempo, anche in condizioni ambientali impegnative. Le dimensioni contenute, pari a 42 × 42 × 50 mm, consentono un’installazione poco invasiva su pareti, soffitti o angoli, senza impatto estetico significativo sull’ambiente.

Il cuore tecnologico del dispositivo è costituito da un sistema di rilevamento ibrido che combina un sensore a infrarossi passivi (PIR) con un radar a onde millimetriche a 60 GHz. Questa architettura permette al sensore di rilevare sia il movimento umano sia la presenza statica, come una persona seduta o immobile, superando i limiti tipici dei sensori PIR tradizionali.

Il radar opera su un campo visivo di 120 gradi con una distanza massima di rilevamento fino a 6 metri, valore che può variare leggermente in funzione dell’ambiente, dell’altezza di installazione e dell’angolo di inclinazione del dispositivo.

L’FP300 integra inoltre sensori dedicati alla misurazione della temperatura ambientale, dell’umidità relativa e del livello di illuminamento. Il sensore di temperatura opera in un intervallo compreso tra -10 °C e 50 °C, mentre il sensore di umidità supporta valori da 0 a 95% RH in assenza di condensa, rendendo il dispositivo idoneo a un’ampia gamma di contesti climatici interni. Il sensore di luminosità consente di rilevare con precisione la luce ambientale, fornendo un parametro fondamentale per automazioni avanzate legate all’illuminazione artificiale.

Dal punto di vista della comunicazione, il sensore supporta nativamente i protocolli Zigbee e Thread, oltre al Bluetooth utilizzato per le fasi di configurazione iniziale. In modalità Thread, l’FP300 è pienamente compatibile con lo standard Matter e può essere integrato direttamente in ecosistemi multipiattaforma come Apple Home, Google Home, Amazon Alexa, Home Assistant e SmartThings tramite un Thread Border Router. L’utilizzo del protocollo Zigbee, invece, richiede un hub Aqara ma consente l’accesso a funzionalità avanzate di configurazione, calibrazione e apprendimento spaziale tramite l’app Aqara Home.

L’alimentazione è affidata a due batterie CR2450 sostituibili, soluzione che elimina la necessità di cablaggi e consente un’installazione completamente wireless. In base al protocollo utilizzato e alla frequenza di campionamento dei sensori, l’autonomia può raggiungere fino a tre anni in modalità Zigbee e circa due anni in modalità Thread. Il dispositivo permette inoltre di disattivare selettivamente alcuni sensori o ridurre la frequenza di invio dei dati, ottimizzando ulteriormente i consumi energetici.

Completano il profilo tecnico una base di supporto completamente orientabile, progettata per offrire un’elevata flessibilità di montaggio e una regolazione fine dell’angolo di rilevamento. Questa soluzione meccanica consente di adattare il sensore a scenari di installazione complessi, riducendo le zone cieche e migliorando la precisione complessiva del rilevamento della presenza.

Configurazione
Ricordiamo che nativamente, il dispositivo è settato su Matter, ma possiamo switchare su protocollo Zigbee, tramite app Aqara Home. Scansionando il QRCode presente sul device, al momento della configurazione, tramite l’app Aqara Home, si avvierà una procedura guidata, molto user-friendly, per passare da un protocollo all’altro. Premettiamo,poi, che per la configurazione con Aqara Home e con Home Assistant, lato Thread, richiedere necessariamente l’hub M3 di Aqara.

Quest’ultimo è integrabile come Router di confine in Home Assistant e ci permetterà di associare i device Matter che richiedono un hub.

Partendo dall’app Aqara Home, la configurazione è estremamente semplice e guidata. Apriamo l’app, assicurandoci che l’Aqara FP300 sia correttamente alimentato, ed il dispositivo verrà automaticamente rilevato. Basterà inquadrare poi il QRCode presente sul manuale per effettuare il pairing.

Terminata la procedura guidata e dopo aver dato un nome al dispositivo, possiamo già interagire con esso, controllando il rilevamento di presenza e leggendo i valori ambientali di temperatura, pressione e umidità.

Sarà possibile consultare i grafici dei valori ambientali, come pure il registro di presenza.
Dalle impostazioni poi possiamo regolare la sensibilità del sensore di rilevamento, optando per livello asso, medio o alto.

Non manca una sezione dedicata alle informazioni sul dispositivo.

Procediamo ad integrare l’Aqara FP300 tramite Matter su Home Assistant. Il primo passo da compiere è alimentare il dispositivo, poi da smartphone apriamo l’app di Home Assistant, muoviamoci su Impostazioni -> Dispositivi e servizi e clicchiamo sul pulsante
Aggiungi integrazione.

Selezioniamo la voce Aggiungi dispositivo Matter.

Si aprirà la procedura di configurazione che ci chiederà di scansionare il QRCode presente nella manuale di istruzioni.

Attendiamo qualche secondo che la procedura di associazione termini, finché apparirà una schermata simile a questa, dandoci la conferma dell’avvenuta associazione e della creazione delle entità da aggiungere, eventualmente, alla plancia.

Muovendoci sul protocollo Zigbee, effettuiamo in fase di pairing con l’app Aqara Home il passaggio al firmware apposito. La procedura è guidata e richiede circa un o due minuti per il suo completamento.

Al termine del cambio firmware, possiamo completare il pairing via app, mantenendo le stesse entità e funzionalità presenti nella precedente configurazione.
Lato Home Assistant, se adoperiamo l’Add-On Zigbee2MQTT il device verrà rilevato ed integra numero entità, oltre a quelle già note, utili anche per le calibrazioni dei sensori di rilevamento ambientale.

Più deludente lato ZHA, dove il sensore FP300 viene effettivamente rilevato, ma vengono integrate correttamente solo le entità di rilevamento ambientale, restando escluso quello di rilevamento presenza.




