SONOFF MINI DIM – Due varianti, un unico obiettivo: trasformare qualsiasi punto luce tradizionale in un sistema di regolazione intelligente, affidabile e interoperabile
La serie SONOFF MINI DIM nasce con l’obiettivo di portare la regolazione intelligente della luminosità anche negli impianti elettrici tradizionali, senza richiedere modifiche strutturali o l’adozione di placche e comandi proprietari. I modelli MINI DIM Matter Over Wi-Fi e MINI DIM Zigbee condividono la stessa filosofia progettuale: un modulo estremamente compatto, installabile in scatola da incasso, capace di gestire un’ampia gamma di carichi dimmerabili e di integrarsi nei principali ecosistemi smart home. Le differenze tra le due versioni risiedono principalmente nel protocollo di comunicazione e nel tipo di integrazione domotica, mentre l’hardware di base, le funzionalità di sicurezza e l’approccio al controllo della luminosità restano sostanzialmente identici.
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Confezione & Bundle
Entrambe le versioni del SONOFF MINI DIM vengono fornite in una confezione essenziale ma completa, coerente con la natura del prodotto e con il target DIY e professionale.

All’interno è presente il modulo dimmer vero e proprio, accompagnato dalla documentazione rapida per l’installazione e la configurazione. L’assenza di accessori superflui riflette la destinazione d’uso del dispositivo, pensato per essere integrato in impianti esistenti tramite cablaggio diretto, sfruttando interruttori tradizionali già presenti. Le due varianti non presentano differenze nel contenuto della confezione, rendendo la scelta tra Matter e Zigbee esclusivamente una valutazione di tipo ecosistemico.

Specifiche tecniche
I SONOFF MINI DIM, nelle varianti Matter Over Wi-Fi e Zigbee, condividono la stessa piattaforma hardware e lo stesso approccio progettuale, differenziandosi esclusivamente per il protocollo di comunicazione e per il microcontrollore utilizzato. Entrambi i modelli appartengono alla serie MINI Extreme e sono pensati per l’installazione da incasso, con un ingombro estremamente ridotto pari a 45 × 39,4 × 16,8 mm e un peso di soli 24,5 grammi. Il contenitore è realizzato in policarbonato ad alta resistenza, materiale autoestinguente e adatto all’uso in ambito elettrico, capace di sopportare le temperature operative tipiche delle scatole da incasso.
Dal punto di vista elettrico, i moduli operano su rete monofase a 220–240 V AC, 50 Hz, con un carico massimo resistivo di 400 W. La compatibilità con le sorgenti luminose è ampia e copre la maggior parte degli scenari domestici: lampade LED dimmerabili fino a 200 VA, lampade alogene e a incandescenza fino a 400 W, oltre a trasformatori elettronici dimmerabili fino a 200 W. È fondamentale che i carichi collegati siano esplicitamente dimmerabili, in particolare per LED e trasformatori, al fine di garantire un funzionamento stabile e privo di sfarfallii.

Entrambe le versioni integrano un sistema avanzato di calibrazione della luminosità , che consente al dimmer di riconoscere automaticamente il range operativo della lampada collegata. Questa funzione permette di ottimizzare i livelli minimo e massimo di emissione luminosa, migliorando la progressività della regolazione e riducendo fenomeni di spegnimento improvviso o instabilità ai bassi livelli di luce. Oltre alla calibrazione automatica, è disponibile anche una regolazione manuale dei parametri di dimming, inclusi luminosità minima, tempo di transizione e velocità di dissolvenza attivata dall’interruttore fisico.
Nella parte superiore di entrambi i device è presente un pulsante per il pairing o per la gestione del carico, limitandosi alla sola accensione/spegnimento dello stesso. Di fianco al pulsante è presente il led di stato, anch’esso utile per la fase di pairing e per dare indicazioni sulla connessione alla rete. Come per altri modelli, il led è gestibile tramite app.

Dal punto di vista della sicurezza, entrambi i dispositivi sono dotati di sensore di temperatura NTC integrato, che monitora costantemente il calore generato dal modulo. In caso di surriscaldamento anomalo, l’uscita viene automaticamente disattivata, proteggendo sia il dispositivo sia l’impianto elettrico. I MINI DIM sono certificati CE e RoHS e progettati per funzionare in ambienti interni con temperature comprese tra -10 °C e 40 °C e umidità relativa dal 5% al 95% senza condensa.

La versione MINI DIM Matter Over Wi-Fi utilizza un microcontrollore ESP32-C3 e connettività Wi-Fi 2,4 GHz secondo standard IEEE 802.11 b/g/n. Supporta nativamente lo standard Matter, consentendo l’integrazione diretta con Apple Home, Google Home, Amazon Alexa, SmartThings e Home Assistant, senza necessità di hub proprietari. La versione MINI DIM Zigbee è invece basata su MCU EFR32MG21 e protocollo Zigbee 3.0 IEEE 802.15.4; richiede un gateway compatibile ma offre maggiore stabilità di rete e la funzione di repeater, contribuendo all’estensione della rete mesh Zigbee.

Entrambi i modelli supportano il collegamento di interruttori esterni tradizionali, sia a bilanciere sia a pulsante, con diverse modalità di funzionamento configurabili (impulso singolo, doppio, triplo), rendendo il sistema estremamente flessibile anche in retrofit complessi. Sono presenti 7 morsetti, di cui 3 indicanti la fase in ingresso (L). La fese in uscita, dimmerabile, in questi modelli è indicata con la lettere O, mentre S1 e S2 vanno connessi a due pulsanti separati e non allo stesso, come invece era uso nei device Sonoff finora recensiti.
Collegamenti
Il collegamento di un punto luce con SONOFF MINI DIM segue la logica tipica dei moduli da incasso e richiede la presenza sia della fase sia del neutro all’interno della scatola elettrica. Il morsetto L deve essere collegato alla fase in ingresso proveniente dalla linea elettrica, mentre il morsetto N va collegato direttamente al neutro. Il morsetto di uscita O fornisce la fase dimmerata verso il punto luce, ovvero il conduttore che alimenta direttamente la lampada.

Il carico luminoso deve essere collegato tra l’uscita dimmerata del modulo e il neutro, che resta comune e non viene interrotto dal dispositivo. Questo schema consente al MINI DIM di regolare la tensione fornita alla lampada, controllandone l’intensità luminosa. I morsetti S1 e S2 sono dedicati al collegamento degli interruttori esterni e permettono di mantenere il comando fisico tradizionale. A seconda del tipo di interruttore installato (pulsante singolo, doppio o interruttore classico), il modulo può essere configurato per interpretare correttamente gli impulsi e gestire accensione, spegnimento e variazione della luminosità .
Configurazione
Iniziamo configurando il dispositivo Zigbee tramite app eWeLink, per la quale necessitiamo di un hub Zigbee (il Bridge-U nel nostro caso). Entriamo nell’hub e clicchiamo su Aggiungi dispositivo, attendiamo il pairing del device, rammentandoci di alimentarlo correttamente.

Il dispositivo verrà riconosciuto in pochi secondi e sarà pronto all’uso.

La prima operazione da compiere è la calibrazione, necessaria per usare perfettamente il punto luce.

Al termine della calibrazione, possiamo da subito dimmerare il punto luce tramite lo slider o tramite i preset già disponibile nell’app.

Dalle Impostazioni dispositivo possiamo accedere alla comuni impostazioni per cambiare nome o visualizzazione.

L’impostazione che richiede uno sguardo più approfondito è lo Switch Mode, preimpostato per il 2-Way Momentary Switch, settaggio utile se adoperiamo un doppio pulsante o il frutto per le tapparelle. Lo schema precedentemente mostrato e il device sono pensati proprio per questa configurazione.

Premendo i due pulsanti del frutto possiamo aumentare o diminuire la luminosità del punto luce, spegnendolo quando arriviamo allo 0%. Questa è tra le opzioni più complete e permette un controllo completo sul punto luce.

Se invece abbiamo una predisposizione per interruttore e non vogliamo cambiare il frutto o semplicemente vogliamo accendere/spegnere il punto luce, gestendo poi la parte dimmer da app o da assistente vocale, da Switch Mode, scegliamo il 1-Way Paddle Switch

In questa impostazione cambiano i collegamenti, infatti collegheremo l’interruttore a L e S1. Chiudendo o aprendo il circuito, accenderemo o spegneremo il punto luce, ma non possiamo fisicamente dimmerarlo.

Uno scenario simile lo troviamo se il punto luce era gestito da pulsante; senza  cambiare il frutto possiamo accendere/spegnere il punto luce, gestendo poi la parte dimmer da app o da assistente vocale, da Switch Mode, scegliamo il 1-Way Momentary Switch.

In questa impostazione i collegamenti al pulsante sono gli stessi dell’interruttore, infatti collegheremo il pulsante a L e S1. Premendo il pulsante, accenderemo o spegneremo il punto luce, ma non possiamo fisicamente dimmerarlo.

L’ultima impostazione è la 3-Way Momentary Switch che prevede l’utilizzo di un frutto che contiene un terzo comando per accendere/spegnere il punto luce, oltre ai due per dimmerarlo.
Dalle impostazioni dispositivo ci muoviamo al Dimmer Setting all’interno del quale possiamo impostare l’auto calibrazione, l’identificazione automatica del tipo di carico, il tempo di transazione, la velocità di dissolvenza e la percentuale con la quale il dimmer varia.

Possiamo anche decidere il comportamento dello Stato all’Accensione ed impostarne un Delay.

Non manca il settaggio dell’Inching, ora chiamato Impostazione modalità pulsante.

In ultimo, troviamo anche la Turbo Mode utile per forzare la portata massima del segnale Zigbee.

Lato Home Assistant abbiamo effettuato l’integrazione tramite Zigbee2MQTT, rilevando e riconoscendo il device.

L’integrazione è completa, trovando sia l’entità per accendere/spegnere il punto luce, che dimmerarlo. Anche qua è presente la calibrazione, la funzionalità di External trigger mode (Switch Mode in eWeLink), l’Inching e tutti i settaggi presenti nel Dimmer Setting.

Passiamo ora a configurare il Sonoff MINI DIM con protocollo Matter, partendo sempre da app eWeLink e scansionando il QR Code per effettuare il pairing.

Al termine dell’associazione il dispositivo va calibrato e sarà pronto all’uso. Le impostazioni rimangono le medesime, potendo scegliere il frutto al quale collegare il Mini DIM, settando così lo Switch Mode o impostando il Dimmer Setting. Non ripetiamo gli stessi collegamenti visti sopra, poiché non cambia assolutamente nulla.

L’unica differenza è la presenza del Matter-Support Platforms, impostazione che genera un codice con cui associare il dispositivo via Matter senza scollegarlo da app eWeLink.

Il codice generato possiamo adoperarlo per configurare il device su Home Assistant. Tuttavia, le entità generate sono limitanti, permettendoci solo di accendere/spegnere il punto luce, gestire il comportamento all’accensione e dimmerare la luminosità del punto luce.









