Guida completa all’installazione di OpenMediaVault su Orange Pi 4 Pro per creare un NAS casalingo
L’Orange Pi 4 Pro è una single board computer potente e stabile che, abbinata a Debian Server, rappresenta una base eccellente per la realizzazione di un sistema NAS domestico o di laboratorio. L’obiettivo di questa guida è trasformare questa piattaforma ARM in un server di archiviazione completamente gestibile via interfaccia web attraverso OpenMediaVault, una soluzione software progettata per semplificare la gestione di dischi, file system e condivisioni di rete in ambienti Linux. Questa guida descrive l’intero processo partendo da una installazione pulita di Debian 12 e accompagna l’utente fino alla disponibilità della Web UI, evitando procedure obsolete e garantendo compatibilità con l’architettura ARM dell’Orange Pi.
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Progetto
Il progetto consiste nella realizzazione di un sistema NAS basato su Debian 12 Bookworm installato in modalità server sull’Orange Pi 4 Pro. Debian rappresenta il sistema operativo di base, mentre OpenMediaVault fornisce il livello di gestione e orchestrazione dei servizi di archiviazione.

L’architettura software si basa su tre componenti principali: il sistema operativo Debian, il server web Nginx utilizzato per l’interfaccia amministrativa e il runtime PHP impiegato dal backend applicativo. L’installazione manuale del repository di OpenMediaVault è necessaria perché il sistema non è fornito come immagine preconfigurata per questa SBC e il repository ufficiale può risultare non raggiungibile da alcune reti, motivo per cui viene utilizzato un mirror accessibile via HTTPS. La sicurezza del sistema è garantita dall’uso di una chiave crittografica che consente ad APT di verificare l’autenticità dei pacchetti software prima dell’installazione. Una volta installato, OpenMediaVault non è immediatamente operativo finché non viene eseguita la fase di inizializzazione tramite il motore di configurazione Salt, che applica automaticamente i modelli di configurazione ai servizi di sistema. Il risultato finale del progetto è un server di archiviazione accessibile via browser, capace di gestire dischi fisici, file system, condivisioni di rete e servizi NAS standard come SMB/CIFS.

Configurazione
Iniziamo scaricando il sistema operativo Debian dal sito ufficiale di Orange Pi, rammentandoci che possiamo usare solo la versione server per questo progetto.

Per installare Debian sul nostro device è sufficiente una MicroSD, l’immagine del sistema operativo e Rufus. La procedura è semplice: scarichiamo ora un tool chiamato Rufus [LINK], utile per caricare su una MicroSD l’immagine che poi installeremo sulla single-board computer. Rufus non necessita installazione e, una volta avviato, richiede di selezionare il dispositivo di destinazione, ossia la MicroSD, l’immagine del OS (Selezione boot) e di assegnare l’etichetta del volume. Fatto ciò, premiamo AVVIA e il programma inizierà a caricare tutto sulla memoria esterna.

La configurazione inizia con l’aggiornamento completo del sistema Debian per garantire che tutte le librerie e i componenti di base siano coerenti con la versione del sistema operativo.
sudo apt update
sudo apt upgrade -y
Successivamente vengono installati gli strumenti necessari alla gestione di repository software esterni, inclusi i componenti per il supporto HTTPS, la gestione delle chiavi crittografiche e il download di file remoti.
sudo apt install -y wget gnupg curl sudo apt-transport-https ca-certificates lsb-release software-properties-common
Il passo successivo consiste nell’importazione della chiave di sicurezza utilizzata per firmare i pacchetti di OpenMediaVault. Questa chiave viene scaricata in formato testuale, convertita nel formato binario utilizzato dal sistema di gestione pacchetti e salvata nella directory delle keyring di sistema, rendendo possibile la verifica dell’integrità dei software installati. Si passa poi ad eliminare il file temporaneo.
sudo wget https://github.com/openmediavault/packages/raw/master/archive.key -O archive.key
sudo gpg --dearmor -o /usr/share/keyrings/openmediavault-archive-keyring.gpg archive.key
rm archive.key
Il passaggio successivo consiste nell’aggiunta manuale del repository software contenente i pacchetti di OpenMediaVault. Il comando utilizzato crea un file di configurazione nella directory dedicata ai repository aggiuntivi e definisce l’origine da cui il sistema potrà scaricare i pacchetti compatibili con Debian 12. All’interno di questa configurazione viene specificato anche il percorso della chiave di sicurezza precedentemente importata, stabilendo un collegamento diretto tra il repository e il sistema di verifica crittografica.
sudo tee /etc/apt/sources.list.d/openmediavault.list > /dev/null <<EOF
deb [signed-by=/usr/share/keyrings/openmediavault-archive-keyring.gpg] https://github.com/openmediavault/packages/raw/master/ sandworm main
EOF
Dopo aver definito la nuova sorgente software, viene eseguito un aggiornamento dell’indice dei pacchetti affinché il sistema riconosca immediatamente la disponibilità del software OpenMediaVault.
sudo apt update
Prima dell’installazione del software principale viene installato l’ambiente di esecuzione PHP e le estensioni richieste dall’interfaccia web di amministrazione. Debian 12 utilizza PHP 8.2 come versione predefinita e include automaticamente alcune funzionalità nel core del linguaggio, mentre le estensioni aggiuntive installate forniscono il supporto necessario per la gestione delle richieste web, l’elaborazione dei dati e l’interazione con il backend applicativo. Senza questo passaggio il server web non sarebbe in grado di eseguire il codice dell’interfaccia di gestione.
sudo apt install -y php php-cli php-curl php-mbstring php-xml php-zip php-gd
Una volta soddisfatte tutte le dipendenze, viene installato il pacchetto OpenMediaVault. Durante questa fase il sistema copia i file applicativi, registra i servizi e prepara l’ambiente di configurazione. Tuttavia, l’installazione del pacchetto non rende immediatamente operativo il sistema NAS.
sudo apt install -y openmediavault
OpenMediaVault utilizza un motore di configurazione basato su Salt che applica automaticamente le impostazioni ai servizi di sistema. Il comando di preparazione inizializza l’ambiente operativo, genera le configurazioni di base e allinea la struttura del sistema ai requisiti del software.
sudo omv-salt stage run prepare
Successivamente viene eseguito il comando di distribuzione dei servizi web, che attiva il server Nginx e il gestore PHP-FPM responsabili dell’erogazione dell’interfaccia amministrativa via browser. Solo dopo l’applicazione completa di queste configurazioni il sistema è in grado di rispondere alle richieste HTTP e rendere disponibile la Web UI.
sudo omv-salt deploy run nginx phpfpm
Il riavvio finale del sistema, obbligatorio, garantisce che tutti i servizi vengano avviati in modo coerente con le nuove configurazioni applicate e consente al sistema di entrare nello stato operativo definitivo. Dopo il riavvio, OpenMediaVault è accessibile tramite browser utilizzando l’indirizzo IP assegnato all’Orange Pi 4 Pro, consentendo la gestione completa del sistema NAS attraverso l’interfaccia grafica.
sudo reboot
È importante ricordare che, dopo l’inizializzazione, il sistema applica criteri di sicurezza che limitano l’accesso remoto via SSH. L’autenticazione remota viene consentita esclusivamente per l’utente root, mentre gli altri account di sistema possono essere esclusi dall’accesso remoto a seconda della configurazione applicata. Questa scelta progettuale aumenta la sicurezza del sistema e richiede che l’amministrazione remota venga eseguita con privilegi di root oppure tramite configurazioni esplicite successive.
