Recensione della Geeetech A20M, una stampante 3D con doppio estrusore per realizzare progetti bicromatici

In vendita già da un po’ di tempo, la A20M è un modello di punta della GEEETCH, caratterizzata principalmente dal doppio estrusore con cui stampare con due colori. Non è la sola caratteristica: infatti nella parte basse della stampante, troviamo una strutta unica in cui vengono inglobati alimentatore, display LCD e tutta l’elettronica della stampante.

Confezione & Bundle

La stampante 3D A20M arriva in una confezione di cartone abbastanza anonima, tuttavia il contenuto è ben protetto da un imballo in schiuma nera.

La prima cosa che notiamo è il manuale di montaggio e la piatto adesiva da collocare sulla base riscaldante. In effetti, a dispetto di altre stampanti 3D, il piatto in realtà non è un piatto, ma più precisamente una superficie porosa adesiva da applicare sul piatto riscaldante. Al di sotto di un nuovo strato di imballo, troviamo la struttura verticale della stampante, in cui troviamo installati i motori passo-passo degli assi X e Z. Insieme ad essi anche i motori, da fissare, che muoveranno i filamenti di plastica fino agli estrusori, e il kit di viti, bulloni, chiavi, i supporti per le bobine, un cavo USB, una SD Card, i tubi PTFE di scorta e il mousepad Geeetech.

Nell’ultimo strato dell’imballo troviamo la base della stampante in metallo, solida e consistente, sui cui spiccano alla destra il display LCD e la manopola. Dal lato opposto, sulla sinistra, l’etichetta della stampante con il riepilogo delle specifiche tecniche.

Sul retro della A20M notiamo i cavi raggruppati e pronti per essere connessi alle parti interessate, mentre sul laterale sinistro si trova l’interruttore con la relativa presa elettrica.

Montaggio

Seguendo le indicazioni riportate sul manuale della A20M, il montaggio della stampante 3D non risulta particolarmente impegnativo. Le illustrazioni e le spiegazioni passo-passo in lingua italiana rendono agevole ogni passaggio. L’intera procedura richiede circa 30-40 minuti di lavoro. le sole difficoltà iniziali sono nel fissaggio del telaio superiore alla base in metallo, infatti dovremo stare attenti e prestare attenzione per non lasciar scivolare l’assieme. Una volta fissate insieme, saremo già a metà del lavoro, infatti il lavoro successivo sarà fissare i due motori dei filamenti alla parte superiore della struttura e avvitare i due sensori che monitoreranno la presenza del filamento e bloccheranno la stampa se esso dovesse esaurirsi, permettendoci di rimpiazzare il filamento.

Una volta fissati i due motori, potete avvitare i due supporti per le bobine, ponendoli nello spazio tra i motori. Fate qualche prova alloggiandovi le bobine e verificare se la struttura è sufficientemente simmetrica e che il filamento riesca a giungere agilmente ai sensori.



Tecnologia

La A20M dispone di una scheda GT2560V, con chipset ATMega2560 (lo stesso di Arduino Mega), a cui forniamo 24V da un alimentatore posizionato nella base in metallo. Il sistema operativo è un firmware Open Source Marlin 1.8 con una gestione delle funzionalità molto user-friendly e largamente diffusa in moltissime stampanti 3D. Con la A20M possiamo adoperare filamenti da 1,75mm di PLA, ABS, Wood e PETG, sfruttando il piatto da 255mm x 255mm e 255m di altezza.

La A20M possiede un HotEnd che convoglia i due filamenti in un sistema a Y, mentre il Carriage ha una ventola frontale dedicata al raffreddamento dell’estruso e due ventole interne per le torri di raffreddamento.

Stampa 3D

La Geeetech A20M è in grado di stampare oggetti che due distinti colori, sia oggetti con effetto gradiente. Per il primo caso abbiamo semplicemente adoperato un progetto scaricato da Thingverse e trovato adoperando la frase chiave “dual extrusion”. Scaricato il progetto da questo LINK, ci siamo spostati su Ultimaker CURA, aggiungendo prima la stampante alla lista delle stampanti 3D disponibili, poi aggiungendo i due file.

Selezioniamo il primo e clicchiamoci sopra con il pulsante destro del mouse. Il menu che appare ci permette di scegliere quale estrusore scegliere per stamparlo; scegliamo uno tra EXTRUDER 1 o EXTRUDER 2. Stessa identica cosa per il secondo, scegliendo ovviamente l’estrusore rimanente. Selezioniamoli entrambi e adoperando il click destro del mouse, selezioniamo la voce di menu Merge Models. Andiamo poi nelle impostazioni di stampa (Print settings) ed alla sezione Dual Extrusion abilitiamo la voce Enable Prime Tower, settando dove collocare la torre e come realizzarla. Questa torre sarà un prezioso supporto per stampare con due colori in modo diverso. Effettuiamo lo slice ed esportiamo il file nel formato Gcode.

  • A20M



Per poter adoperare l’effetto gradiente dovremo prima scegliere il modello ed elaborarlo per la stampa con un programma qualsiasi (nel nostro caso Ultimaker Cura). Una volta elaborato in un file Gcode, adoperiamo il programma rilasciato dalla Geeetech gratuitamente sul loro sito: Geeetech Color Mixer (LINK). Avviamo il programma e andiamo su Import G. Selezioniamo il file Gcode che abbiamo realizzato e facciamo click su Mix Color. Nella sezione a destra “Preview” scegliamo la voce E0 per assegnare il colore disponibile sull’estrusore 1, poi selezioniamo E1 per selezionare il colore dell’estrusore 2. Nella sezione Configuration possiamo impostare il layer di partenza dell’effetto gradiente. Una volta terminate le impostazioni, clicchiamo sul pulsante Preview per vedere l’effetto finale. Se tutto è come lo desideravamo, clicchiamo su Export G e creiamo un nuovo file Gcode con l’effetto gradiente.

Nel nostro caso, abbiamo realizzato un piccolo vaso con effetto gradiente da nero a bianco.

A20M

In ultimo, anche se è stata la prima prova di stampa, abbiamo anche avviato la stampa di un file già contenuto nella SD Card che ha richiesto circa 3 ore di lavoro alla nostra A20M: il risultato è di buona qualità e fattura.

A20M

Conclusioni

La Geeetech A20M è una stampante 3D di buonissima fattura e con un rapporto qualità/prezzo molto invitante. Possiamo trovarla su Amazon ad un prezzo di 399€ [LINK], un costo che colloca questa stampante 3D in una fascia media. Le features presenti, corredate anche dalla semplicità del montaggio e dalle buone potenzialità, valorizzano ancora di più questo prodotto. Il doppio estrusore garantisce grande originalità ai modelli realizzati, maggiormente se caratterizzati da una ottima qualità realizzativa. Sicuramente un prodotto molto positivo, tuttavia non consigliato a tutti gli utenti. Bisogna, difatti, studiare diverse opzioni per settare le impostazioni della stampante con Ultimaker Cura, in modo da fare rendere maggiormente questa stampante 3D. Ovviamente rinveniamo anche dei possibili svantaggi, come il consumo di PLA dovuto ai processi di pulizia nel passaggio di un colore all’altro.

5 Stelle